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JBL TESTLAB - Page 124

JBL TESTLAB
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122
IT
A seconda della diluzione il risultato è da moltiplicare come descritto sotto per rilevare il vero contenuto di nitrito:
2,5 ml del campione + 2,5 ml acqua dist.: risultato x 2
1 ml del campione + 4 ml acqua dist.: risultato x 5
0,5 ml del campione + 4,5 ml acqua dist.: risultato x 10
Il nostro suggerimento per utenti che rispettano l’ambiente:
Tutti i reagenti per i kit JBL si trovano in commercio in economiche confezioni ricaricabili.
Sul retro della scala colorimetrica si trova una spiegazione illustrata che facilita il procedimento.
Avvertenze e consigli di prudenza
NO
2
reagente 1:
Pericolo
H 314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
P101 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o
l’etichetta del prodotto. P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini. P280 Indossare
guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso. P 305 + P351 + P338 IN CASO DI
CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere
le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. P310 Contattare
immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico.
Componente pericolosa che ne determina l‘etichettatura: acido acetico.
NO
2
reagente 2:
Attenzione
H226 Liquido e vapori inammabili.
P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini. P210 Tenere lontano da fonti di calore/scintille/
amme libere/superci riscaldate. Non fumare. P233 Tenere il recipiente ben chiuso.
P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso. P303+P361+P353
IN CASO DI CONTAT TO CON L A PELLE (o con i capelli): togliersi di dosso immediatamente
tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle/fare una doccia.
kit per test NO
3
(nitrato)
Caratteristiche
Il kit JBL per test NO
3
serve per la misurazione ed il controllo periodico del contenuto di nitrato nell’acqua
dolce e marina, come pure nel laghetto da giardino in un ambito che spazia tra i 5 e i 240 mg/l (ppm). Con un
procedimento di compensazione, appositamente sviluppato dalla JBL, si possono ottenere risultati esatti e
sicuri anche in acque non limpidissime, come nel caso di ltrazione con torba o nel trattamento di malattie.
Perché controllare?
Le spiegazioni qui sotto valgono sia per acquari con acqua dolce e marina come per laghetti da giardino.
Il processo di decomposizione o mineralizzazione di tutta la materia organica nell’acquario (avanzi di mangime
e di piante, escrementi di pesci) avviene attraverso la sequenza proteine - ammonio - nitrito - nitrato.
Per questo processo sono responsabili determinati batteri. Misurando i singoli stadi ammonio, nitrito e nitrato
sono possibili affermazioni sul funzionamento” del sistema “acquario” rispettivamente “laghetto”. Ammonio
e nitrito normalmente non dovrebbero oltrepassare una concentrazione di 0,2 mg/l (ppm), altrimenti può
presentarsi un disturbo nell’equilibrio batterico. Un accrescente contenuto di nitrato congiunto ad un basso o
non rilevabile contenuto di ammonio e nitrito è caratteristico per un equilibrio batterico ben funzionante. Risulta
tuttavia anche indice di uno equilibrio irritato nell’acquario: ad es. troppi pesci, troppo poche piante come
consumatori, tropo pochi cambiamenti d’acqua. Nei laghetti questa situazione avviene con un’alta popolazione
di Koi e senza suolo di fondo e sufcienti zone paludose per la todepurazione.
In acquari con molta vegetazione e senza pesci oppure con pochi pesci piccoli può insorgere il contrario: il
nitrato comincia a mancare e va aggiunto a dosi per una crescita ottima delle piante. Questo è soprattutto il caso
nell’Aquascaping, il nuovo fenomeno nell’acquariolia che si specializza nella creazione di paesaggi subacquei.
Contenuti di nitrato troppo elevati favoriscono inoltre l’indesiderata crescita delle alghe, se oltre al nitrato si
trova anche del fosfato nell’acqua. Si dovrebbe perctendere a non avere un contenuto di nitrato superiore
a 30 mg/l (ppm) in acqua dolce e 20 mg/l (ppm) in acqua marina. Nel laghetto da giardino la quota di nitrato