124
IT
NO
3
reagente 2
Attenzione
H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H341 Sospettato di provocare
alterazioni genetiche. H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
P101 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l’etichetta
del prodotto. P102 Tenere fuori dalla portata dei bambini. P280 Indossare guanti/
indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso. P301+P310 IN CASO DI INGESTIONE:
contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico
Componente pericolosa che ne determina l’etichettatura: m-fenilendiammina dicloroidrato.
kit per test SiO
2
(silicato)
Caratteristiche
Il kit JBL per test SiO
2
serve per misurare e controllare a periodi regolari il contenuto di silicato nell’acqua dolce
e marina nell’ambito da 0,2 a >6 mg/l (ppm). Tramite un metodo di compensazione, appositamente sviluppato
da JBL, si ottengono risultati esatti e afdabili anche in acqua leggermente colorata, ad es. dopo ltrazione con
torba o trattamento di malattie. Eventuali disturbi dovuti alla contemporanea presenza di silicato nella provetta
dell’acqua vengono eliminati aggiungendo in differita il reagente 2.
Perché controllare?
Il silicio è uno degli elementi più diffusi sulla terra. Nella disgregazione delle rocce di selce il silicio, sotto forma
di silicato, giunge in supercie e nella falda acquifera. L’acqua di rubinetto contiene, di conseguenza, secondo
il tipo di terreno della regione, quantità diverse di silicato sciolto. Nell’acqua di rubinetto si possono trovare
quantità no a 40 mg/l, raramente anche di più. I silicati non sono velenosi e non ci sono valori limite nella
normativa sull’acqua potabile.
Il silicio è importante in acquariolia e nel laghetto da giardino in quanto costituisce una sostanza nutritiva
per le diatomee, per alcune piante acquatiche (ad es. ceratollo comune) come pure per le silicospongie
e per alcuni altri invertebrati. Negli acquari appena allestiti, aree brune che ricoprono piante e decorazioni
rappresentano il primo insediamento di diatomee. Queste aree spariscono lentamente se l’acquario è rodato
e si è creata concorrenza da altre alghe e microorganismi. Allora si riduce notevolmente anche la quantità di
silicato nell’acqua. Spesso, invece, queste diatomee possono riapparire dopo un cambio dell’acqua per via del
silicato che si trova nell’acqua aggiunta, soprattutto se in acqua marina. Perciò è consigliabile usare acqua
d’osmosi quando si aggiunge o si cambia l’acqua negli acquari di acqua marina.
Noi consigliamo i seguenti valori:
Acqua dolce e laghetto da giardino: intorno a 1 mg/l; no 2 mg/l ancora tollerabili.
Acqua marina: 1 mg/l max.
Contromisure ai problemi causati da una quantità elevata di silicato:
• Controllo del contenuto di silicato nell’acqua usata.
• Per un cambio parziale dell’acqua usare acqua povera di silicato (osmosi inversa, p. es. JBL Osmose 120).
• Filtrazione attraverso una resina che assorbe il silicato (JBL SilikatEx).
Istruzioni per l’uso:
1. sciacquare parecchie volte ambedue le provette di vetro con l’acqua da esaminare;
2. immettere in ogni provetta mediante la siringa allegata 10 ml dell’acqua da esaminare;
3. aggiungere in una delle due provette di vetro i reagenti nel modo sotto descritto:
a) 10 gocce del reagente 1, agitare; lasciare a riposo per 3 minuti;
b) 10 gocce del reagente 2, agitare; lasciare a riposo per 3 minuti;
c) un piccolo misurino (capo piccolo del misurino doppio allegato) di reagente 3, chiudere la provetta con il
cappuccio e agitare nché il reagente si è sciolto; lasciare a riposo per 3 minuti.
4. Inserire ambedue le provette di vetro nel blocco comparatore: la provetta con i reagenti nella parte liscia del