EasyManua.ls Logo

BFT URANO BT - Page 13

BFT URANO BT
Print Icon
To Next Page IconTo Next Page
To Next Page IconTo Next Page
To Previous Page IconTo Previous Page
To Previous Page IconTo Previous Page
Loading...
lo stato di usura del cancello e la regolarità del movimento delle ante e quindi
procedere ad una nuova operazione di autosettaggio.
ATTENZIONE! Durante la fase di autosettaggio la funzione di rilevamento
ostacoli non è attiva, quindi l’installatore deve controllare il movimento
dell’automazione e impedire a persone e cose di avvicinarsi o sostare nel
raggio di azione dell’automazione.
In caso di utilizzo di batterie tampone l’autosettaggio deve essere effettuato
con quadro comando alimentato a tensione di rete.
ATTENZIONE: i valori di coppia impostati dall’autosetaggio sono
riferiti alla velocità di rallentamento impostata dall’autosetaggio.
Se si modifica la velocità di rallentamento, occorre modificare anche i
valori di coppia in rallentamento in modo da garantire l’intervento della
protezione con la nuova velocità impostata.
ATTENZIONE: Verificare che il valore della forza d’impatto
misurato nei punti previsti dalla norma EN12445, sia inferiore
a quanto indicato nella norma EN 12453.
Una errata impostazione della sensibilità può creare danni a
persone, animali o cose.
16) CONNESSIONE SERIALE MEDIANTE SCHEDA SCS1 (Fig.20)
Il quadro di comando QSC-D consente, tramite appositi ingressi e uscite
seriali (Scheda SCS1), la connessione centralizzata di più automazioni. In
questo modo è possibile, con un unico comando, eseguire l’apertura o la
chiusura di tutte le automazioni connesse.
Seguendo lo schema di Fig. 20, procedere alla connessione di tutti i quadri co-
mando QSC-D , utilizzando esclusivamente un doppino di tipo telefonico.
Nel caso si utilizzi un cavo telefonico con più coppie risulta indispensabile
utilizzare i fili della stessa coppia.
La lunghezza del cavo telefonico fra una apparecchiatura e la successiva
non deve eccedere i 250 m.
A questo punto è necessario configurare opportunamente ogni quadro co-
mando QSC-D: impostare la prima centrale, che avrà il controllo di tutte le
altre, come MASTER; e le altre come SLAVE (vedi menu logiche).
Impostare inoltre il numero di Zona (vedi menu parametri) tra 0 e 127.
Il numero di zona consente di creare dei gruppi di automazioni, ognuna delle
quali risponde al Master di Zona. Ogni zona può avere un solo Master, il
Master della zona 0 controlla anche gli Slave delle altre zone.
La chiusura ad anello della connessione seriale (indicata con un tratteggio in
Fig.20), è necessaria solamente se si desidera, tramite UNIPRO, verificare
il numero dei dispositivi collegati.
16.1) Ante scorrevoli contrapposte (Fig.20A)
Tramite connessione seriale è possibile inoltre realizzare il controllo centra-
lizzato di due cancelli scorrevoli contrapposti (Fig.20A).
In questo caso il quadro comando Master M1 comanderà simultaneamente
la chiusura e l’apertura del quadro comando Slave M2.
Nel caso di ante scorrevoli contrapposte il quadro comando M1 (MASTER)
ed il quadro M2 (SLAVE) devono avere lo stesso numero di zona e nella
stessa zona non ci devono essere altri dispositivi collegati.
Se il verso di apertura di uno dei due motori non è corretto, invertire i colle-
gamenti 1 e 2 del motore ed i collegamenti 6 e 7 dei finecorsa di apertura
e chiusura.
I dispositivi di sicurezza (fotocellule e coste sensibili) dovranno essre collegati
secondo lo schema di Fig. 20A.
Per il collegamento di dispositivi di sicurezza verificati, fare riferimento a
quanto detto in precedenza nel paragrafo 13. Effettuare i collegamenti sulla
centrale MASTER e riportare sulla centrale SLAVE solo il conduttore del
morsetto 24. Sulla centrale SLAVE il TEST PHOT dev’essere lasciato OFF.
I pulsanti Start, Open, Close, e il contatto Timer andranno normalmente
collegati al quadro M1 (MASTER).
Il comando pedonale andrà collegato al quadro M2 (SLAVE).
Il comando Stop, per una maggiore sicurezza, utilizzerà un pulsante a
doppio contatto NC collegato ad entrambi i quadri comando come indicato
in Fig.20A.
NOTA: Disabilitare il TCA del quadro M2 (slave).
17)
STATISTICHE
Collegato il programmatore UNIPRO alla centrale, entrare nel menù CEN-
TRALE / STATISTICHE e scorrere la schermata dei parametri statistici:
- Versione software microprocessore scheda.
-
Numero cicli effettuati. Se si sostituiscono i motori, annotarsi il numero
di manovre eseguite fino a quel momento.
-
Numero cicli effettuati dall’ultima manutenzione. Viene azzerato auto-
maticamente
ad ogni autodiagnosi o scrittura parametri.
-
Data ultima manutenzione. Da aggiornare manualmente dall’apposito
menù “ Aggiorna data di manutenzione”.
- Descrizione impianto. Permette di inserire 16 caratteri di individuazione
impianto.
18) SBLOCCO MANUALE
Lo sblocco manuale o di emergenza va attivato quando si deve aprire manual-
mente il cancello ed in ogni caso di non funzionamento o funzionamento anomalo
dell’automazione. Per eseguire la manovra di emergenza, bisogna:
Inserire la manopola di sblocco nell’apposita sede (fig.18) e ruotarla in
senso orario per tutta la sua corsa. In questo modo si rende folle il pignone
permettendo cosi, l’apertura manuale del cancello.
Attenzione: Non spingere violentemente l’anta del cancello, ma accom-
pagnarla per tutta la sua corsa.
Per ripristinare il comando motorizzato, ruotare la manopola in senso
antiorario per tutta la sua corsa, togliere la manopola e depositarla in
luogo sicuro e conosciuto a tutti gli interessati.Nel caso sia applicata
la manopola di sblocco con chiave personalizzata (fig.18), agire come
segue:
Inserire la chiave personalizzata nella serratura, ruotare la chiave in senso
antiorario.
Impugnare la manopola di sblocco e ruotarla in senso orario (fig.18) fino
al suo arresto.
Spingere manualmente l’anta del cancello accompagnandola per tutta la
sua corsa.
La chiave non si può togliere dalla serratura fino a quando la manopola
non viene riportata nella posizione iniziale (azionamento motorizzato).
Per ripristinare il comando motorizzato, ruotare la manopola in senso
antiorario per tutta la sua corsa e togliere la chiave.
19) VERIFICA DELL’AUTOMAZIONE
Prima di rendere definitivamente operativa l’automazione, controllare scru-
polosamente quanto segue:
Controllare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza
(micro-finecorsa, fotocellule, coste sensibili ecc.).
Verificare che la spinta (antischiacciamento) dell’anta sia entro i limiti
previsti dalle norme vigenti.
Verificare il comando di apertura manuale.
Verificare l’operazione di apertura e chiusura con i dispositivi di comando
applicati.
Verificare la logica elettronica di funzionamento normale e personalizzata.
20) USO DELL’AUTOMAZIONE
Poiché l’automazione può essere comandata a distanza mediante radioco-
mando o pulsante di Start, è indispensabile controllare frequente- mente la
perfetta efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza. Per qualsiasi anomalia di
funzionamento, intervenire rapidamente avvalendosi di personale qualificato.
Si raccomanda di tenere i bambini a debita distanza dal raggio d’azione
dell’automazione.
21) COMANDO
L’utilizzo dell’automazione consente l’apertura e la chiusura della porta in
modo motorizzato. Il comando può essere di diverso tipo (manuale, con
radiocomando, controllo accessi con badge magnetico, ecc.) secondo le
necessità e le caratteristiche dell’installazione. Per i vari sistemi di comando,
vedere le relative istruzioni.
Gli utilizzatori dell’automazione devono essere istruiti al comando e al-
l’uso.
22) MANUTENZIONE
Per qualsiasi manutenzione, togliere alimentazione al sistema.
Eseguire saltuariamente la pulizia delle ottiche delle fotocellule.
Far controllare da personale qualificato (installatore) la corretta regola-
zione della coppia motori.
Per qualsiasi anomalia di funzionamento non risolta, togliere alimentazio-
ne al sistema e chiedere l’intervento di personale qualificato (installatore).
Nel periodo di fuori servizio, attivare lo sblocco manuale per consentire
l’apertura e la chiusura manuale.
23) DEMOLIZIONE
ATTENZIONE! Avvalersi esclusivamente di personale qualificato. L’eliminazio-
ne dei materiali va fatta rispettando le norme vigenti. Nel caso di demolizione
dell’automazione non esistono particolari pericoli o rischi derivanti dall’auto-
mazione stessa. È opportuno, in caso di recupero dei materiali, che vengano
separati per tipologia (parti elettriche - rame - alluminio - plastica - ecc.).
24) SMANTELLAMENTO
ATTENZIONE ! Avvalersi esclusivamente di personale qualificato.
Nel caso l’automazione venga smontata per essere poi rimontata in altro
sito bisogna:
Togliere l’alimentazione e scollegare tutto l’impianto elettrico esterno.
Nel caso alcuni componenti non possano essere rimossi o risultino
danneggiati, provvedere alla loro sostituzione.
AVVERTENZE
Il buon funzionamento dell’attuatore è garantito solo se vengono
rispettate i dati riportati in questo manuale. La Ditta non risponde dei
danni causati dall’inosservanza delle norme di installazione e delle
indicazioni riportate in questo manuale.
Le descrizioni e le illustrazioni del presente manuale non sono impe-
gnative. Lasciando inalterate le caratteristiche essenziali del prodotto,
la Ditta si riserva di apportare in qualunque momento le modifiche che
essa ritiene convenienti per migliorare tecnicamente, costruttivamente
e commercialmente il prodotto, senza impegnarsi ad aggiornare la
presente pubblicazione.
MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
URANO BT Ver. 05 - 13
D811431_05

Related product manuals