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ITALIANO
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! ATTENZIONE! Sotto il coperchietto vi sono 2 denti di innesto av-
viamento (verificarne l’usura ed eventualmente sostituirli) al di sotto
degli stessi 2 mollettine di dimensioni ridotte. Prestare la massima
attenzione per evitare di perdere questi particolari Preparare il cordino
nuovo facendo un nodo ad un capo dello stesso. Rimuovere la ruota
in plastica e il vecchio cordino. Infilare il nuovo cordino nell’apposito
foro (foto 6), avvolgere il cordino sulla rotella (rispettando il senso di
entrata del cordino sulla rotella, foto7).
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A questo punto inserire nuovamente tutta la ruota in plastica nella sua
sede verificando attraverso l’apposito foro che il gancio interno della
molla sia perfettamente agganciato (foto 8), riposizionare le molle, i
denti di innesto avviamento e riavvitare il coperchio utilizzando frena
filetti medio. Tutte le parti in movimento comprese le molle devono
essere adeguatamente ingrassate.
Ora procediamo a caricare la molla di ritorno, prendere il capo del
cordino lasciandolo fuori uscire circa 10-20 centimetri dall‘apposita
asola a forma di u posta sul lato esterno della rotella. Ora facciamo
compiere alla stessa 3 giri completi in senso antiorario fino a trovarci
davanti al foro di uscita sul carter di alluminio. Tenendo ferma la ruota
in plastica, fare passare il cordino attraverso il foro del carter. Infilare
la maniglia, la rondella e fare un nodo semplice ben stretto come in
(foto 9).
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! ATTENZIONE: Verificare che la molla di ritorno non raggiunga
il fine corsa, tirare totalmente la corda e girare ulteriormente la rotella
per verificare che questa può effettuare almeno un giro prima di
bloccarsi.
Questo controllo è importantissimo perché la molla non è studiata per
arrivare a fine corsa e se questo avviene si romperà.
Rimontare l’avviatore sul motore riavvitando le 4 viti m5 con la
necessaria forza (vedi tabelle serraggi).
10- COMPORTAMENTO DA TENERE DURANTE LE FASI DI
VOLO
Si raccomanda di usare tutto l’acceleratore (piena potenza) solo nelle
fasi di decollo ed in particolari eventualità! Per evitare di incorrere in
casi di miscelazione troppo povera, quando desideriamo passare da
una fase di accelerazione/ascensione ad una fase di volo ad esempio
livellato, rilasciare il motore fino a una fase discendente per poi
accelerare di nuovo gradualmente fino ad ottenere un volo livellato
o comunque un angolo di planata o salita desiderato. In questo modo
avremo la sicurezza di mantenere stabile ed efficace la carburazione
evitando di trovarsi con il motore su di giri con un’apertura della
valvola/farfalla del carburatore minima. Si ricorda che i motori 2
tempi mal sopportano regimi motori costanti per lungo tempo. Per
avere cura del proprio motore, si consiglia di variare di tanto in tanto
il regime motore. In questo modo avremo un motore dalle prestazioni
costanti ed una elasticità che ne aumenterà l’operatività nel tempo.
10.1- SOGLIE DI TEMPERATURE
Il vostro motore Thor durante le fasi di volo normale deve avere una
temperatura che a seconda del peso pilota e taglia di vela si deve