2.3 DISPOSITIVI DI SICUREZZA
Questo impianto è provvisto delle seguenti sicurezze:
Termica :
1) Per evitare sovraccarichi. E’ evidenziata dall’accen-
sione continua del led G (vedi fig.1).
Pneumatica:
Posta sull’alimentazione della torcia per evitare che
la pressione aria sia insufficiente. E’ evidenziata
dall’accensione del led L (vedi fig.1). Se il led L si accende
in modo intermittente significa che la pressione è scesa
momentaneamente al di sotto di 3,2 ÷ 3,5 bar.
Elettrica:
Posta sul corpo torcia, per evitare che vi siano tensioni
pericolose sulla torcia quando si sostituiscono l’ugello, il
diffusore, l’elettrodo o il portaugello;
• Non eliminare o cortocircuitare le sicurezze .
• Utilizzare solamente ricambi originali.
• Sostituire sempre eventuali parti danneggiate del-
l’apparecchio o della torcia con materiale originale.
• Non far funzionare l’apparecchio senza i coperchi.
Questo sarebbe pericoloso per l’operatore e le per-
sone che si trovano nell’area di lavoro ed impedi-
rebbe all’apparecchio un raffreddamento adeguato.
2.4 SPIEGAZIONE DEI DATI TECNICI
L’apparecchio è costruito secondo le seguenti norme:
IEC 60974.1 - IEC 60974.3 - IEC 60974.7 - IEC 60974.10
Cl. A - IEC 61000-3-11 - IEC 61000-3-12 (vedi nota 2).
N°
.
Numero di matricola. Da citare sempre per
qualsiasi richiesta relativa all’apparecchio.
Convertitore statico di frequenza trifase
trasformatore-raddrizzatore.
Caratteristica discendente.
Adatto per il taglio al plasma.
TORCH TYPE Tipo di torcia che deve essere utilizzata con
questo apparecchio per formare un sistema
sicuro.
U
0
.
Tensione a vuoto secondaria.
X
.
Fattore di servizio percentuale.
Il fattore di servizio esprime la percentua
le di 10 minuti in cui l’apparecchio può lavo-
rare ad una determinata corrente I
2
e tensione
U
2
senza causare surriscaldamenti.
I
2
.
Corrente di taglio
Art. 359: 60A @ 208/220/230/400/440V
Art. 361: a) 100A @ 400/440V
b) 80A @ 208/220/230V
U
2
Tensione convenzionale secondaria con
corrente di taglio
I
2.
Questa tensione dipende
dalla distanza tra l’ ugello e il pezzo da tagliare.
Se questa distanza aumenta anche la ten-
sione di taglio aumenta ed il fattore di servi-
zio X% può diminuire.
U
1
.
Tensione nominale di alimentazione prevista
per 208/220/230V - 400/440V con cambia-
tensione automatico.
3~ 50/60Hz Alimentazione trifase 50 oppure 60 Hz
I
1
Max Corrente max. assorbita alla corrispondente
corrente I
2
e tensione U
2
.
I
1
eff E’ il massimo valore della corrente effettiva
assorbita considerando il fattore di servizio.
4
Solitamente, questo valore corrisponde alla
portata del fusibile (di tipo ritardato) da utiliz-
zare come protezione per l’ apparecchio.
IP23 S. Grado di protezione della carcassa.
Grado 3 come seconda cifra significa che
questo apparecchio può essere immagazzi
nato, ma non impiegato all’esterno durante
le precipitazioni, se non in condizione protetta.
. Idoneo a lavorare in ambienti con rischio
accresciuto.
NOTE:
1- L’apparecchio è inoltre stato progettato per lavorare in
ambienti con grado di inquinamento 3. (Vedi IEC 60664).
2- Questa attrezzatura è conforme alla norma IEC
61000-3-12 a condizione che l’impedenza massima
Zmax ammessa dell’impianto sia inferiore o uguale a
0,146 (Art. 359)-0,088 (Art. 361) al punto di interfaccia
fra l’impianto dell’utilizzatore e quello pubblico. E’
responsabilità dell’’installatore o dell’utilizzatore del-
l’attrezzatura garantire, consultando eventualmente
l’operatore della rete di distribuzione, che l’attrezzatu-
ra sia collegata a un’alimentazione con impedenza
massima di sistema ammessa Zmax inferiore o ugua-
le a 0,146 (Art. 359)- 0,088 (Art. 361).
2.5 MESSA IN OPERA
L’installazione dell’apparecchio deve essere fatta da
personale qualificato. Tutti i collegamenti devono
essere eseguiti in conformità alle vigenti norme e nel
pieno rispetto della legge antiinfortunistica (vedi CEI
26-23 / IEC-TS 62081).
Collegare l’alimentazione dell’aria al raccordo B.
Nel caso che l’alimentazione dell’aria provenga da un ridut-
tore di pressione di un compressore o di un impianto cen-
tralizzato il riduttore deve essere regolato ad una pressione
di uscita non superiore a 8 bar (0,8 MPa). Se l’alimen-
tazione dell’aria proviene da una bombola di aria com-
pressa questa deve essere equipaggiata con un regolato-
re di pressione; non collegare mai una bombola di aria
compressa direttamente al riduttore dell’apparecchio!
La pressione potrebbe superare la capacità del ridutto-
re che quindi potrebbe esplodere!
Collegare il cavo di alimentazione A : il conduttore giallo
verde del cavo deve essere collegato ad un’efficiente presa
di terra dell’impianto; i rimanenti conduttori debbono esse-
re collegati alla linea di alimentazione attraverso un inter-
ruttore posto, possibilmente, vicino alla zona di taglio per
permettere uno spegnimento veloce in caso di emergenza.
La portata dell’interruttore magnetotermico o dei fusibili in
serie all’interruttore deve essere uguale alla corrente I
1
eff
assorbita dall’apparecchio.
La corrente I
1
eff assorbita si deduce dalla lettura dei dati
tecnici riportati sull’ apparecchio in corrispondenza della
tensione di alimentazione U
1
a disposizione.
Eventuali prolunghe debbono essere di sezione adegua-
ta alla corrente I
1
max assorbita.
3 IMPIEGO
Assicurarsi che il pulsante di start non sia premuto.
Accendere l’apparecchio mediante l’interruttore C.
Questa operazione sarà evidenziata dall’accensione
della lampada spia V. Premendo per un istante il pulsan-
te della torcia si comanda l’apertura del flusso dell’aria
S