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I-Tech T-ONE EVO I - Page 22

I-Tech T-ONE EVO I
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IACER SRL MNPG05-07 Ed. 29/03/10 Pag. 20
13. Programmi T.E.N.S. / riabilitazione.
ATTENZIONE!
Va ricordata la grande capacità dell'elettrostimolatore come strumento antalgico, e la
funzione del dolore come indicatore di patologie a vario genere!
La maggior parte dei programmi del presente paragrafo da A1 ad A16 hanno natura
antalgica. Si raccomanda di leggere attentamente il manuale prima di utilizzare T-ONE.
RICORDATE CHE IL DOLORE E' UN SEGNALE:
prima di utilizzare T-ONE individuare la patologia con l’ausilio del medico!
La TENS, acronimo che indica “stimolazione nervosa elettrica transcutanea”, è una tecnica
terapeutica utilizzata con prevalente finalità antalgica per contrastare gli effetti (tipicamente
dolore) provocati dalle patologie più svariate. In questa accezione ha trovato applicazioni nel
trattamento degli inconvenienti che quotidianamente affliggono il genere umano: dolori
cervicali, artrosi, mialgie, nevriti, dolori alla schiena, periartriti, pesantezza alle gambe,
debolezza muscolare, solo per citarne alcuni.
A livello accademico, la TENS viene distinta in diverse categorie, secondo il meccanismo che
coinvolge per ottenere l’effetto di riduzione del dolore: TENS convenzionale (o antalgico
rapido), TENS training tipo elettroagopuntura (o antalgico ritardato), TENS a scansione dove
vengono variati i parametri di stimolazione durante il trattamento, TENS ai valori massimi con
azione antidromica e conseguente effetto anestetizzante locale immediato, TENS burst che è
un mix dei primi due tipi di tens.
La funzione riabilitativa della TENS è rappresentata dalla sua capacità di ridurre il dolore con
conseguente ripristino delle condizioni fisiologiche; il che consente al paziente di riprendere il
più delle volte una funzionali motoria normale. Pensiamo ad un paziente afflitto da una
fastidiosa periartrite; questi, o ricorre all’uso di analgesici, oppure convive col dolore che il più
delle volte rende impraticabili anche i più semplici movimenti. L’immobilità riduce l’attività
metabolica con conseguente incapacità di eliminazione delle sostanze algogene. Ecco attivato
un circolo vizioso. La TENS, oltre a ridurre il dolore, provoca una stimolazione indotta della
muscolatura con aumento dell’attività metabolica, maggior flusso sanguigno, migliore
ossigenazione dei tessuti con apporto di sostanze nutritizie. Se dunque si combina TENS e
stimolazione muscolare dell’area interessata, l’effetto positivo sarà amplificato.
Posizione elettrodi ed intensità.
Gli elettrodi vanno posti a quadrato circoscrivendo la zona dolente utilizzando il canale 1 e il
canale 2 come in figura 1 (il posizionamento rosso in alto/nero in basso è indifferente ai fini
della terapia, seguire le indicazioni nel manuale posizionamento elettrodi). Intensità regolata
fra la soglia di percezione e la soglia del dolore: il limite massimo di intensità è rappresentato
dal momento in cui la muscolatura circostante l’area trattata inizia a contrarsi; oltre questo
limite la stimolazione non aumenta la sua efficacia ma solo il senso di fastidio, quindi è bene
fermarsi prima di tale soglia.

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