ITALIANO
pulizia e verificare l’efficienza di tutti i componenti contenuti nel quadro ; se necessario, sostituire le
parti che non risultassero in perfetta efficienza. E’ indispensabile verificare che tutti i conduttori del
quadro risultino correttamente serra
ti nei relativi morsetti. In caso di lungo magazzinaggio (o
comunque in caso di sostituzione di qualche componente) è opportuno eseguire sul quadro tutte le
prove indicate dalle norme EN 60204-1.
Il costruttore non risponde del buon funzionamento del quadro qualora questo venga manomesso o modificato o fatto
funzionare oltre i dati di targa.
Declina inoltre ogni responsabilità per le possibili inesattezze contenute nel presente opuscolo, se dovute ad errori di
stampa o di trascrizione. Si riserva il diritto di apportare ai prodotti quelle modifiche che riterrà necessarie od utili,
senza pregiudicarne le caratteristiche essenziali.
Rispettare rigorosamente i valori di alimentazione elettrica indicati in targhetta dati
I quadri elettrici devono essere installati su delle superfici asciutte ed esenti da vibrazioni. Pur avendo un grado di
protezione IP55, non è consigliabile l’installazione in atmosfera carica di gas ossidanti ne tantomeno corrosivi.
Se installati all’aperto, i quadri devono essere il più possibile protetti dall’irraggiamento diretto. E’ necessario,
provvedendo con opportuni accorgimenti, mantenere la temperatura interna del quadro compresa nei “limiti di impiego
temperatura ambiente” di seguito elencati. Le temperature elevate portano ad un invecchiamento accelerato di tutti i
componenti , determinando disfunzioni più o meno gravi.
E’ inoltre opportuno garantire la chiusura stagna dei pressacavi da parte di chi fa l’installazione.
Utilizzare gli anelli fermacavo a pinzare forniti di serie per bloccare i cavi (cavo di alimentazione del quadro,
dell’elettropompa, dei galleggianti), in modo da evitare lo sfilamento dai pressacavi.
I quadri vengono forniti di serie con quattro staffe per l’aggancio a parete. Si raccomanda di eseguire il fissaggio a
parete utilizzando le sole asole previste sulle staffe, e non eseguendo inutili fori sulla cassetta, in modo da non
compromettere il grado di protezione del quadro e la sua funzionalità.
E2D 2,6 M - E2D 6 M - E2D 6 M HS
− Tensione nominale di alimentazione :
− Numero pompe collegabili :
− Potenza nominale massima di impiego :
− Corrente nominale massima di impiego :
− Condensatore d’avviamento:
− Condensatore per forte coppia di spunto:
− Limiti di impiego temperatura ambiente :
− Limite temperatura ambiente di stoccaggio :
− Umidità relativa (senza condensazione) :
50% a 40°C MAX (90% a 20°C )
− Costruzione dei quadri :
secondo EN 60204-1 e EN 60439-1
Attenzione: per l’utilizzo del quadro E2D 6 M HS dimensionare l’impianto idraulico in modo da
limitare il numero massimo d’avviamenti ora a 20 (1 avviamento ogni 3 minuti).
Riferimenti schema di collegamento. Caratteristiche ed interpretazioni.
Il quadro è autoprotetto e protegge le elettropompe contro i sovraccarichi, cortocircuiti e sovratemperature a riarmo
manuale. Predisposto per l’inversione dell’ordine di partenza delle due elettropompe ad ogni avviamento, per il
funzionamento in simultanea e per l’inserimento di una delle due in caso di avaria dell’altra.
Fornito di serie con morsetti per il collegamento dei motori P1, P2 e dei galleggianti di comando GP1 e GP2.
Completo di morsetti per consentire l’utilizzo di un galleggiante di allarme e di morsetti (senza potenziale) per
alimentare a distanza un allarme sonoro o luminoso. Previsto di commutatore per funzionamento manuale o automatico
per ogni elettropompa.
E2D 6 M HS: è dotato di un dispositivo automatico per l’aumento del tempo della coppia di spunto in fase
d’avviamento, impostato dal costruttore a 2 secondi. (NB. Non tarare oltre i 4 secondi)