MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ORO - Ver. 03 -
5
MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
l’apertura e chiusura con possibilità di oscillazione del cancello.
ATTENZIONE! Tutte le versioni sono dotate di snodo, che consente di
allungare o accorciare lo stelo di circa 5mm solo se prima dell’installazione
lo si è fissato alle quote indicate in fig.8; ad installazione ultimata, questa
regolazione, permette di correggere la corsa dello stelo.
In fig.9, è indicata l’oscillazione rispetto all’asse orizzontale, che possono
assumere gli operatori.
Per l’installazione, seguire scrupolosamente le fasi sotto descritte avendo
cura di proteggere durante tutte le operazioni lo stelo cromato dell’attuatore
al fine di impedirne il danneggiamento da urti o da eventuali scorie di
saldatura.
1) Individuare ”a - b - α
°” nella tabella di fig.3
2) Fissare la staffa ”P” (fig.10) al pilastro.
3) Montare il pistone nella staffa ”P”.
4) Controllare che l’occhiello dello snodo sia regolato come indicato in
Fig.8.
5) Estrarre completamente lo stelo dopo aver attivato lo sblocco di
emergenza (fig.18).
6) Manualmente, far rientrare lo stelo fino a far coincidere il foro dell’oc-
chiello con il foro della dima (Fig.22)
7) Montare la forcella ”F” (fig.8) allo stelo.
8) Chiudere completamente l’anta del cancello in battuta nell’arresto centrale.
9) Tenendo livellato il pistone, segnare la posizione di attacco della
forcella ”F” (fig.10) all’anta.
10) Togliere la forcella ”F” dallo stelo, spostare lateralmente il pistone.
11) Fissare la forcella ”F” (fig.10) all’anta con viti o saldatura.
12) Ricollegare lo stelo alla forcella ”F”, togliere la vite di sfiato “S”
(Fig.17) e dare alimentazione all’attuatore.
13) Eseguire alcuni cicli completi.
14) Nel caso necessiti correggere l’angolo di apertura, agire sulla regolazione
dello snodo (Fig.8).
15) Ultimata l’installazione bloccare l’occhiello dello stelo come segue:
pulire lo stelo, inserire la protezione in una pinza adeguata e bloccare
il controdado con chiave fissa come in Fig.8A.
5.4) Accorgimenti per installazioni particolari
Fig.5 Necessita realizzare una nicchia per accogliere l’operatore quando
l’anta è completamente aperta; in fig.5 sono riportate le misure della
nicchia.
Fig.7 Se la quota ”b” risulta superiore ai valori riportati nelle tabelle di
installazione, è necessario spostare il cardine dell’anta, oppure
ricavare una nicchia nel pilastro come in fig.6.
5.5) Ancoraggio degli attacchi al pilastro
Saldare o fissare la base staffa in dotazione al pilastro e, dopo le dovute
misure per ”a” e ”b”, saldare su questa la piastra ”P” (fig.10).
• Se il pilastro è in muratura, la piastra ”P” dovrà essere saldata alla base
di metallo ”PF” e ancorata in profondità mediante idonee zanche ”Z”
saldate sul retro di quest’ultima (fig.11a).
• Se il pilastro è di pietra, la piastra ”P”, saldata alla base di metallo ”PF”
può essere fissata con quattro tasselli metallici ad espansione ”T”
(fig.11b); se il cancello è grande, si consiglia di saldare la piastra ”P” in
una base di forma angolare (fig.11c).
5.6) Ancoraggio degli attacchi all’anta
Saldare o fissare all’anta la forcella ”F” all’interasse ”C” indicato in fig.4,
facendo attenzione che l’attuatore risulti perfettamente orizzontale (livella
”L” fig.10) rispetto al piano di movimento del cancello.
• Se il cancello è in metallo, la forcella può essere saldata (fig.12a) o
fissata con viti adeguate (fig.12c).
• Se il cancello è di legno, la forcella può essere fissata con viti adeguate
(fig.12b).
6) BATTUTE D’ARRESTO AL SUOLO DELLE ANTE
Per il corretto funzionamento dell’attuatore è obbligatorio utilizzare delle
battute d’arresto ”FA” sia in apertura che in chiusura come indicato in fig.13.
Le battute d’arresto delle ante, devono evitare che lo stelo dell’attuatore
vada a finecorsa. In fig.14, sono riportate le quote per verificare la corretta
installazione con attuatore in spinta o trazione. Devono essere posizionate
in modo da mantenere un margine di corsa dello stelo di circa 5mm; ciò
evita possibili anomalie di funzionamento.
7) APPLICAZIONE DELL’ELETTROSERRATURA
È necessaria solo nei modelli ORO/E perchè sprovvisti di blocco idraulico
in chiusura.
L’elettroserratura mod. EBP (fig.15) è costituita da un elettromagnete a
servizio continuo con aggancio al suolo.
In questo dispositivo l’eccitazione rimane per tutto il tempo di lavoro
dell’attuatore consentendo al dente di aggancio di arrivare in battuta di
chiusura sollevato senza opporre la minima resistenza; tale proprietà
permette di diminuire il carico di spinta in chiusura migliorando la sicurezza
antischiacciamento.
Anche in caso di malfunzionamento dell’attuatore o di mancanza di corren-
te si può far uso dell’elettroserratura per chiudere il cancello.
8) PREDISPOSIZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO
Predisporre l’impianto elettrico (fig.16) facendo riferimento alle norme
vigenti per gli impianti elettrici CEI 64-8, IEC364, armonizzazione HD384
ed altre norme nazionali. Tenere nettamente separati i collegamenti di
alimentazione di rete dai collegamenti di servizio (fotocellule, coste sensi-
bili, dispositivi di comando ecc.).
ATTENZIONE! Per il collegamento alla rete, utilizzare cavo multipolare
di sezione minima 3x1.5mm
2
e del tipo previsto dalle normative
vigenti. A titolo di esempio, se il cavo è all’esterno (all’aperto), deve
essere almeno pari a H07RN-F mentre, se all’interno (in canaletta),
deve essere almeno pari a H05 VV-F con sezione 3x1.5mm
2
.
Realizzare i collegamenti dei dispositivi di comando e di sicurezza in
armonia con le norme per l’impiantistica precedentemente citate.
In fig.16 è riportato il numero di collegamenti e la sezione per una lunghezza
dei cavi di alimentazione fino a 100 metri; per lunghezze superiori, calco-
lare la sezione per il carico reale dell’automazione.
Quando le lunghezze dei collegamenti ausiliari superano i 50 metri o
passano in zone critiche per i disturbi, è consigliato disaccoppiare i
dispositivi di comando e di sicurezza con opportuni relè.
8.1) Componenti principali per una automazione sono (fig.16)
I Interruttore onnipolare omologato con apertura contatti di almeno
3mm provvisto di protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti,
atto a sezionare l’automazione dalla rete. Se non presente, preve-
dere a monte dell’automazione un interruttore differenziale omolo-
gato di adeguata portata e soglia da 0.03A.
Qr Quadro comando e ricevente incorporata.
SPL Scheda di preriscaldamento per funzionamento a temperature infe-
riori ai 5°C (opzionale).
S Selettore a chiave.
AL Lampeggiante con antenna accordata e cavo RG58.
M Attuatore.
E Elettroserratura.
Fte Coppia fotocellule esterne (parte emittente).
Fre Coppia fotocellule esterne (parte ricevente).
Fti Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte emittente).
Fri Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte ricevente).
T Trasmittente 1-2-4 canali.
IMPORTANTE - Prima di far funzionare elettricamente l’attuatore, togliere
la vite di sfiato ”S” (fig. 17) posta sotto il fondello snodo e conservarla per
eventuale riutilizzo. Togliere la vite di sfiato ”S” solo quando l’attuatore è
installato.
9) APERTURA MANUALE
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la stessa chiave C per la regolazione della
valvola by-pass nel perno triangolare (Fig 18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente.
Attenzione: spingere manualmente l’anta ad una velocità pari a quella
dell’attuatore.
Per ripristinare il funzionamento elettrico dell’attuatore, girare la chiave in
senso orario fino al completo bloccaggio del perno.
9.1) Manovra di emergenza nel Mod. ORO
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la chiave C per la regolazione della valvola by-
pass nel perno triangolare (Fig.18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente. Per ripristinare il funzionamento
elettrico dell’attuatore, girare la chiave in senso orario fino al completo
bloccaggio del perno.
9.2) Manovra di emergenza nel Mod. ORO/E
Essendo questi modelli reversibili per la manovra manuale del cancello è
sufficiente aprire l’elettroserratura con la relativa chiave.
Per rendere più agevole la manovra manuale, si può attivare lo sblocco
tramite il perno triangolare, al quale si ha l’accesso con l’apposita chiave.
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MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
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l’apertura e chiusura con possibilità di oscillazione del cancello.
ATTENZIONE! Tutte le versioni sono dotate di snodo, che consente di
allungare o accorciare lo stelo di circa 5mm solo se prima dell’installazione
lo si è fissato alle quote indicate in fig.8; ad installazione ultimata, questa
regolazione, permette di correggere la corsa dello stelo.
In fig.9, è indicata l’oscillazione rispetto all’asse orizzontale, che possono
assumere gli operatori.
Per l’installazione, seguire scrupolosamente le fasi sotto descritte avendo
cura di proteggere durante tutte le operazioni lo stelo cromato dell’attuatore
al fine di impedirne il danneggiamento da urti o da eventuali scorie di
saldatura.
1) Individuare ”a - b - α
°” nella tabella di fig.3
2) Fissare la staffa ”P” (fig.10) al pilastro.
3) Montare il pistone nella staffa ”P”.
4) Controllare che l’occhiello dello snodo sia regolato come indicato in
Fig.8.
5) Estrarre completamente lo stelo dopo aver attivato lo sblocco di
emergenza (fig.18).
6) Manualmente, far rientrare lo stelo fino a far coincidere il foro dell’oc-
chiello con il foro della dima (Fig.22)
7) Montare la forcella ”F” (fig.8) allo stelo.
8) Chiudere completamente l’anta del cancello in battuta nell’arresto centrale.
9) Tenendo livellato il pistone, segnare la posizione di attacco della
forcella ”F” (fig.10) all’anta.
10) Togliere la forcella ”F” dallo stelo, spostare lateralmente il pistone.
11) Fissare la forcella ”F” (fig.10) all’anta con viti o saldatura.
12) Ricollegare lo stelo alla forcella ”F”, togliere la vite di sfiato “S”
(Fig.17) e dare alimentazione all’attuatore.
13) Eseguire alcuni cicli completi.
14) Nel caso necessiti correggere l’angolo di apertura, agire sulla regolazione
dello snodo (Fig.8).
15) Ultimata l’installazione bloccare l’occhiello dello stelo come segue:
pulire lo stelo, inserire la protezione in una pinza adeguata e bloccare
il controdado con chiave fissa come in Fig.8A.
5.4) Accorgimenti per installazioni particolari
Fig.5 Necessita realizzare una nicchia per accogliere l’operatore quando
l’anta è completamente aperta; in fig.5 sono riportate le misure della
nicchia.
Fig.7 Se la quota ”b” risulta superiore ai valori riportati nelle tabelle di
installazione, è necessario spostare il cardine dell’anta, oppure
ricavare una nicchia nel pilastro come in fig.6.
5.5) Ancoraggio degli attacchi al pilastro
Saldare o fissare la base staffa in dotazione al pilastro e, dopo le dovute
misure per ”a” e ”b”, saldare su questa la piastra ”P” (fig.10).
• Se il pilastro è in muratura, la piastra ”P” dovrà essere saldata alla base
di metallo ”PF” e ancorata in profondità mediante idonee zanche ”Z”
saldate sul retro di quest’ultima (fig.11a).
• Se il pilastro è di pietra, la piastra ”P”, saldata alla base di metallo ”PF”
può essere fissata con quattro tasselli metallici ad espansione ”T”
(fig.11b); se il cancello è grande, si consiglia di saldare la piastra ”P” in
una base di forma angolare (fig.11c).
5.6) Ancoraggio degli attacchi all’anta
Saldare o fissare all’anta la forcella ”F” all’interasse ”C” indicato in fig.4,
facendo attenzione che l’attuatore risulti perfettamente orizzontale (livella
”L” fig.10) rispetto al piano di movimento del cancello.
• Se il cancello è in metallo, la forcella può essere saldata (fig.12a) o
fissata con viti adeguate (fig.12c).
• Se il cancello è di legno, la forcella può essere fissata con viti adeguate
(fig.12b).
6) BATTUTE D’ARRESTO AL SUOLO DELLE ANTE
Per il corretto funzionamento dell’attuatore è obbligatorio utilizzare delle
battute d’arresto ”FA” sia in apertura che in chiusura come indicato in fig.13.
Le battute d’arresto delle ante, devono evitare che lo stelo dell’attuatore
vada a finecorsa. In fig.14, sono riportate le quote per verificare la corretta
installazione con attuatore in spinta o trazione. Devono essere posizionate
in modo da mantenere un margine di corsa dello stelo di circa 5mm; ciò
evita possibili anomalie di funzionamento.
7) APPLICAZIONE DELL’ELETTROSERRATURA
È necessaria solo nei modelli ORO/E perchè sprovvisti di blocco idraulico
in chiusura.
L’elettroserratura mod. EBP (fig.15) è costituita da un elettromagnete a
servizio continuo con aggancio al suolo.
In questo dispositivo l’eccitazione rimane per tutto il tempo di lavoro
dell’attuatore consentendo al dente di aggancio di arrivare in battuta di
chiusura sollevato senza opporre la minima resistenza; tale proprietà
permette di diminuire il carico di spinta in chiusura migliorando la sicurezza
antischiacciamento.
Anche in caso di malfunzionamento dell’attuatore o di mancanza di corren-
te si può far uso dell’elettroserratura per chiudere il cancello.
8) PREDISPOSIZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO
Predisporre l’impianto elettrico (fig.16) facendo riferimento alle norme
vigenti per gli impianti elettrici CEI 64-8, IEC364, armonizzazione HD384
ed altre norme nazionali. Tenere nettamente separati i collegamenti di
alimentazione di rete dai collegamenti di servizio (fotocellule, coste sensi-
bili, dispositivi di comando ecc.).
ATTENZIONE! Per il collegamento alla rete, utilizzare cavo multipolare
di sezione minima 3x1.5mm
2
e del tipo previsto dalle normative
vigenti. A titolo di esempio, se il cavo è all’esterno (all’aperto), deve
essere almeno pari a H07RN-F mentre, se all’interno (in canaletta),
deve essere almeno pari a H05 VV-F con sezione 3x1.5mm
2
.
Realizzare i collegamenti dei dispositivi di comando e di sicurezza in
armonia con le norme per l’impiantistica precedentemente citate.
In fig.16 è riportato il numero di collegamenti e la sezione per una lunghezza
dei cavi di alimentazione fino a 100 metri; per lunghezze superiori, calco-
lare la sezione per il carico reale dell’automazione.
Quando le lunghezze dei collegamenti ausiliari superano i 50 metri o
passano in zone critiche per i disturbi, è consigliato disaccoppiare i
dispositivi di comando e di sicurezza con opportuni relè.
8.1) Componenti principali per una automazione sono (fig.16)
I Interruttore onnipolare omologato con apertura contatti di almeno
3mm provvisto di protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti,
atto a sezionare l’automazione dalla rete. Se non presente, preve-
dere a monte dell’automazione un interruttore differenziale omolo-
gato di adeguata portata e soglia da 0.03A.
Qr Quadro comando e ricevente incorporata.
SPL Scheda di preriscaldamento per funzionamento a temperature infe-
riori ai 5°C (opzionale).
S Selettore a chiave.
AL Lampeggiante con antenna accordata e cavo RG58.
M Attuatore.
E Elettroserratura.
Fte Coppia fotocellule esterne (parte emittente).
Fre Coppia fotocellule esterne (parte ricevente).
Fti Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte emittente).
Fri Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte ricevente).
T Trasmittente 1-2-4 canali.
IMPORTANTE - Prima di far funzionare elettricamente l’attuatore, togliere
la vite di sfiato ”S” (fig. 17) posta sotto il fondello snodo e conservarla per
eventuale riutilizzo. Togliere la vite di sfiato ”S” solo quando l’attuatore è
installato.
9) APERTURA MANUALE
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la stessa chiave C per la regolazione della
valvola by-pass nel perno triangolare (Fig 18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente.
Attenzione: spingere manualmente l’anta ad una velocità pari a quella
dell’attuatore.
Per ripristinare il funzionamento elettrico dell’attuatore, girare la chiave in
senso orario fino al completo bloccaggio del perno.
9.1) Manovra di emergenza nel Mod. ORO
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la chiave C per la regolazione della valvola by-
pass nel perno triangolare (Fig.18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente. Per ripristinare il funzionamento
elettrico dell’attuatore, girare la chiave in senso orario fino al completo
bloccaggio del perno.
9.2) Manovra di emergenza nel Mod. ORO/E
Essendo questi modelli reversibili per la manovra manuale del cancello è
sufficiente aprire l’elettroserratura con la relativa chiave.
Per rendere più agevole la manovra manuale, si può attivare lo sblocco
tramite il perno triangolare, al quale si ha l’accesso con l’apposita chiave.
ORO - Ver. 03 -
5
MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
l’apertura e chiusura con possibilità di oscillazione del cancello.
ATTENZIONE! Tutte le versioni sono dotate di snodo, che consente di
allungare o accorciare lo stelo di circa 5mm solo se prima dell’installazione
lo si è fissato alle quote indicate in fig.8; ad installazione ultimata, questa
regolazione, permette di correggere la corsa dello stelo.
In fig.9, è indicata l’oscillazione rispetto all’asse orizzontale, che possono
assumere gli operatori.
Per l’installazione, seguire scrupolosamente le fasi sotto descritte avendo
cura di proteggere durante tutte le operazioni lo stelo cromato dell’attuatore
al fine di impedirne il danneggiamento da urti o da eventuali scorie di
saldatura.
1) Individuare ”a - b - α
°” nella tabella di fig.3
2) Fissare la staffa ”P” (fig.10) al pilastro.
3) Montare il pistone nella staffa ”P”.
4) Controllare che l’occhiello dello snodo sia regolato come indicato in
Fig.8.
5) Estrarre completamente lo stelo dopo aver attivato lo sblocco di
emergenza (fig.18).
6) Manualmente, far rientrare lo stelo fino a far coincidere il foro dell’oc-
chiello con il foro della dima (Fig.22)
7) Montare la forcella ”F” (fig.8) allo stelo.
8) Chiudere completamente l’anta del cancello in battuta nell’arresto centrale.
9) Tenendo livellato il pistone, segnare la posizione di attacco della
forcella ”F” (fig.10) all’anta.
10) Togliere la forcella ”F” dallo stelo, spostare lateralmente il pistone.
11) Fissare la forcella ”F” (fig.10) all’anta con viti o saldatura.
12) Ricollegare lo stelo alla forcella ”F”, togliere la vite di sfiato “S”
(Fig.17) e dare alimentazione all’attuatore.
13) Eseguire alcuni cicli completi.
14) Nel caso necessiti correggere l’angolo di apertura, agire sulla regolazione
dello snodo (Fig.8).
15) Ultimata l’installazione bloccare l’occhiello dello stelo come segue:
pulire lo stelo, inserire la protezione in una pinza adeguata e bloccare
il controdado con chiave fissa come in Fig.8A.
5.4) Accorgimenti per installazioni particolari
Fig.5 Necessita realizzare una nicchia per accogliere l’operatore quando
l’anta è completamente aperta; in fig.5 sono riportate le misure della
nicchia.
Fig.7 Se la quota ”b” risulta superiore ai valori riportati nelle tabelle di
installazione, è necessario spostare il cardine dell’anta, oppure
ricavare una nicchia nel pilastro come in fig.6.
5.5) Ancoraggio degli attacchi al pilastro
Saldare o fissare la base staffa in dotazione al pilastro e, dopo le dovute
misure per ”a” e ”b”, saldare su questa la piastra ”P” (fig.10).
• Se il pilastro è in muratura, la piastra ”P” dovrà essere saldata alla base
di metallo ”PF” e ancorata in profondità mediante idonee zanche ”Z”
saldate sul retro di quest’ultima (fig.11a).
• Se il pilastro è di pietra, la piastra ”P”, saldata alla base di metallo ”PF”
può essere fissata con quattro tasselli metallici ad espansione ”T”
(fig.11b); se il cancello è grande, si consiglia di saldare la piastra ”P” in
una base di forma angolare (fig.11c).
5.6) Ancoraggio degli attacchi all’anta
Saldare o fissare all’anta la forcella ”F” all’interasse ”C” indicato in fig.4,
facendo attenzione che l’attuatore risulti perfettamente orizzontale (livella
”L” fig.10) rispetto al piano di movimento del cancello.
• Se il cancello è in metallo, la forcella può essere saldata (fig.12a) o
fissata con viti adeguate (fig.12c).
• Se il cancello è di legno, la forcella può essere fissata con viti adeguate
(fig.12b).
6) BATTUTE D’ARRESTO AL SUOLO DELLE ANTE
Per il corretto funzionamento dell’attuatore è obbligatorio utilizzare delle
battute d’arresto ”FA” sia in apertura che in chiusura come indicato in fig.13.
Le battute d’arresto delle ante, devono evitare che lo stelo dell’attuatore
vada a finecorsa. In fig.14, sono riportate le quote per verificare la corretta
installazione con attuatore in spinta o trazione. Devono essere posizionate
in modo da mantenere un margine di corsa dello stelo di circa 5mm; ciò
evita possibili anomalie di funzionamento.
7) APPLICAZIONE DELL’ELETTROSERRATURA
È necessaria solo nei modelli ORO/E perchè sprovvisti di blocco idraulico
in chiusura.
L’elettroserratura mod. EBP (fig.15) è costituita da un elettromagnete a
servizio continuo con aggancio al suolo.
In questo dispositivo l’eccitazione rimane per tutto il tempo di lavoro
dell’attuatore consentendo al dente di aggancio di arrivare in battuta di
chiusura sollevato senza opporre la minima resistenza; tale proprietà
permette di diminuire il carico di spinta in chiusura migliorando la sicurezza
antischiacciamento.
Anche in caso di malfunzionamento dell’attuatore o di mancanza di corren-
te si può far uso dell’elettroserratura per chiudere il cancello.
8) PREDISPOSIZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO
Predisporre l’impianto elettrico (fig.16) facendo riferimento alle norme
vigenti per gli impianti elettrici CEI 64-8, IEC364, armonizzazione HD384
ed altre norme nazionali. Tenere nettamente separati i collegamenti di
alimentazione di rete dai collegamenti di servizio (fotocellule, coste sensi-
bili, dispositivi di comando ecc.).
ATTENZIONE! Per il collegamento alla rete, utilizzare cavo multipolare
di sezione minima 3x1.5mm
2
e del tipo previsto dalle normative
vigenti. A titolo di esempio, se il cavo è all’esterno (all’aperto), deve
essere almeno pari a H07RN-F mentre, se all’interno (in canaletta),
deve essere almeno pari a H05 VV-F con sezione 3x1.5mm
2
.
Realizzare i collegamenti dei dispositivi di comando e di sicurezza in
armonia con le norme per l’impiantistica precedentemente citate.
In fig.16 è riportato il numero di collegamenti e la sezione per una lunghezza
dei cavi di alimentazione fino a 100 metri; per lunghezze superiori, calco-
lare la sezione per il carico reale dell’automazione.
Quando le lunghezze dei collegamenti ausiliari superano i 50 metri o
passano in zone critiche per i disturbi, è consigliato disaccoppiare i
dispositivi di comando e di sicurezza con opportuni relè.
8.1) Componenti principali per una automazione sono (fig.16)
I Interruttore onnipolare omologato con apertura contatti di almeno
3mm provvisto di protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti,
atto a sezionare l’automazione dalla rete. Se non presente, preve-
dere a monte dell’automazione un interruttore differenziale omolo-
gato di adeguata portata e soglia da 0.03A.
Qr Quadro comando e ricevente incorporata.
SPL Scheda di preriscaldamento per funzionamento a temperature infe-
riori ai 5°C (opzionale).
S Selettore a chiave.
AL Lampeggiante con antenna accordata e cavo RG58.
M Attuatore.
E Elettroserratura.
Fte Coppia fotocellule esterne (parte emittente).
Fre Coppia fotocellule esterne (parte ricevente).
Fti Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte emittente).
Fri Coppia fotocellule interne con colonnine CF (parte ricevente).
T Trasmittente 1-2-4 canali.
IMPORTANTE - Prima di far funzionare elettricamente l’attuatore, togliere
la vite di sfiato ”S” (fig. 17) posta sotto il fondello snodo e conservarla per
eventuale riutilizzo. Togliere la vite di sfiato ”S” solo quando l’attuatore è
installato.
9) APERTURA MANUALE
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la stessa chiave C per la regolazione della
valvola by-pass nel perno triangolare (Fig 18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente.
Attenzione: spingere manualmente l’anta ad una velocità pari a quella
dell’attuatore.
Per ripristinare il funzionamento elettrico dell’attuatore, girare la chiave in
senso orario fino al completo bloccaggio del perno.
9.1) Manovra di emergenza nel Mod. ORO
Nei casi di emergenza, per esempio in mancanza di energia elettrica, per
sbloccare il cancello infilare la chiave C per la regolazione della valvola by-
pass nel perno triangolare (Fig.18) e ruotarla in senso antiorario.
Il cancello è così apribile manualmente. Per ripristinare il funzionamento
elettrico dell’attuatore, girare la chiave in senso orario fino al completo
bloccaggio del perno.
9.2) Manovra di emergenza nel Mod. ORO/E
Essendo questi modelli reversibili per la manovra manuale del cancello è
sufficiente aprire l’elettroserratura con la relativa chiave.
Per rendere più agevole la manovra manuale, si può attivare lo sblocco
tramite il perno triangolare, al quale si ha l’accesso con l’apposita chiave.
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ORO - Ver. 03
MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
10) REGOLAZIONE DELLA SPINTA
La regolazione della forza di spinta è regolata da due valvole contraddistinte
dalla scritta ”Close” e ” Open” rispettivamente per la regolazione della forza
di spinta in chiusura ed in apertura (fig.19).
Aprire il coperchietto del gruppo coprisblocco nel senso indicato dalla
freccia (fig.19) fino a scoprire le due valvole.
Ruotando le valvole verso il segno ”+”, aumenta la forza trasmessa;
ruotando le valvole verso il segno ”-”, diminuisce.
Per una buona sicurezza antischiacciamento, la forza di spinta deve essere
di poco superiore a quella necessaria per muovere l’anta sia in chiusura che
in apertura; la forza, misurata in punta all’anta, non deve comunque
superare i limiti previsti dalle norme nazionali vigenti.
In nessun caso comunque si devono chiudere completamente le
valvole dei by-pass.
Terminate le regolazioni ripristinare il sistema di sblocco.
L’attuatore non è provvisto di finecorsa elettrici. Pertanto i motori si
spengono quando è terminato il tempo di lavoro impostato nella centralina
di comando. Tale tempo di lavoro, deve essere di circa 2-3 secondi
superiore al momento in cui le ante incontrano le battute d’arresto al suolo.
11) POSIZIONAMENTO COPERTURA
La copertura ”C” di tutti i modelli diventa destra o sinistra invertendo la
posizione del tappo ”T” (fig.21), con l’accorgimento di mantenere lo scarico
acqua sempre in basso. Riavvitare la vite Q (fig.21).
12) VERIFICA DELL'AUTOMAZIONE
Prima di rendere definitivamente operativa l’automazione, controllare
scrupolosamente quanto segue:
• Verificare che tutti i componenti siano fissati saldamente.
• Controllare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza
(fotocellule, costa pneumatica, ecc.).
• Verificare il comando della manovra di emergenza.
• Verificare l’operazione di apertura e chiusura con i dispositivi di coman-
do applicati.
• Verificare la logica elettronica di funzionamento normale (o
personalizzata) nella centralina di comando.
13) USO DELL’AUTOMAZIONE
Poichè l’automazione può essere comandata a distanza mediante
radiocomando o pulsante di Start, è indispensabile controllare frequente-
mente la perfetta efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza.
Per qualsiasi anomalia di funzionamento, intervenire rapidamente
avvalendosi di personale qualificato.
Si raccomanda di tenere i bambini a debita distanza dal raggio di
azione dell’automazione.
14) COMANDO
Il comando può essere di diverso tipo (manuale, con radiocomando,
controllo accessi con scheda magnetica, ecc.) secondo le necessità e le
caratteristiche dell’installazione. Per i vari sistemi di comando, vedere le
relative istruzioni.
L’installatore si impegna ad istruire l’utilizzatore sull’uso corretto dell’auto-
mazione, evidenziando le operazioni da effettuare in caso di emergenza.
15) MANUTENZIONE
Per qualsiasi manutenzione all’operatore, togliere alimentazione al sistema.
• Verificare periodicamente se ci sono perdite d’olio.
Per effettuare il rabbocco olio utilizzare assolutamente olio dello stesso
tipo (vedi tabella dati) e procedere come segue:
a) Con stelo tutto fuori, togliere il tappo “P” posto sul fondello (Fig.20)
b) Rabboccare con olio prescritto fino a che il livello dello stesso sia
all’altezza del foro tappo olio (Fig.20).
c) Rimontare il tutto con attenzione alla guarnizione.
ATTENZIONE - Ogni due anni sostituire completamente l’olio di ogni
attuatore. L’olio deve essere assolutamente dello stesso tipo (vedi tabella
dati).
• Verificare i dispositivi di sicurezza dell’automazione.
• Per qualsiasi anomalia di funzionamento non risolta, togliere alimenta-
zione al sistema e chiedere l’intervento di personale qualificato.
• Nel periodo di fuori servizio, attivare lo sblocco manuale per consentire
l’apertura e la chiusura manuale sbloccando l’elettroserratura.
16) INCONVENIENTI E RIMEDI
16.1) Funzionamento difettoso dell’attuatore
Verificare con apposito strumento la presenza di tensione ai capi
dell’attuatore dopo il comando di apertura o chiusura.
Se il motore vibra ma non gira, può essere:
• Sbagliato il collegamento del filo comune C, (in ogni caso è di colore
celeste).
• Non è collegato il condensatore di marcia ai due morsetti di marcia.
• Se il movimento dell’anta è contrario a quello che dovrebbe essere,
invertire i collegamenti di marcia del motore nella centralina.
• Arresti ante: quando il tempo di lavoro, è insufficiente, può succedere
che le ante non completino la loro corsa. Alzare leggermente il tempo di
lavoro nella centralina.
16.2) Funzionamento difettoso degli accessori elettrici
Tutti i dispositivi di comando e di sicurezza, in caso di guasto, possono
causare anomalie di funzionamento o blocco dell’automazione stessa.
Se la centralina di comando è dotata di autodiagnostica, individuare il
difetto. In caso di guasto, è opportuno scollegare e ponticellare, se
necessario, uno ad uno tutti i dispositivi dell’automazione, fino ad individua-
re quello che causa il difetto. Dopo averlo sostituito o riparato, ripristinare
tutti i dispositivi precedentemente scollegati o ponticellati. Per tutti i
dispositivi installati, fare riferimento al rispettivo manuale istruzione.
ATTENZIONE - L’intervento deve essere eseguito da personale qualificato.
Durante le operazioni di manutenzione, la zona operativa del cancello deve
essere opportunamente segnalata e transennata in modo da evitare
pericoli per persone, animali, cose.
Avvertenze: Il buon funzionamento dell’operatore è garantito solo se
vengono rispettati i dati riportati in questo manuale. La ditta non
risponde dei danni causati dall’inosservanza delle norme di sicurez-
za, di installazione, di buona tecnica, delle indicazioni riportate in
questo manuale.
17) DEMOLIZIONE
Attenzione: Avvalersi esclusivamente di personale qualificato.
L’eliminazione dei materiali va fatta rispettando le norme vigenti.
Nel caso di demolizione dell’automazione non esistono particolari pericoli
o rischi derivanti dall’automazione stessa.
È opportuno, in caso di recupero dei materiali, che vengano separati per
tipologia (parti elettriche - rame - alluminio - plastica - ecc.).
18) SMANTELLAMENTO
ATTENZIONE: Avvalersi esclusivamente di personale qualificato.
Nel caso l’automazione venga smontata per essere poi rimontata in altro
sito bisogna:
• Togliere l’alimentazione e scollegare tutto l’impianto elettrico esterno.
• Nel caso alcuni componenti non possano essere rimossi o risultino
danneggiati, provvedere alla loro sostituzione.
Le descrizioni e le illustrazioni del presente manuale non sono
impegnative. Lasciando inalterate le caratteristiche essenziali del
prodotto, la Ditta si riserva di apportare in qualunque momento le
modifiche che essa ritiene convenienti per migliorare tecnicamente -
costruttivamente.
ATTENZIONE! Per il collegamento alla rete, utilizzare cavo multipolare di
sezione minima 3x1.5mm
2
e del tipo previsto dalle normative vigenti.
Per il collegamento dei motori, utilizzare cavo di sezione minima 1,5 mm
2
e del tipo previsto dalle normative vigenti. Il cavo deve essere almeno pari
a H05RN-F.
ORO - ORO E- 23
D811247_05
ITALIANO