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frequenze è possibile utilizzare anche 2 SUB e 2
SATELLITI per ogni lato (fig. 2b). Anche in caso di
utilizzo di 3 SATELLITI con copertura di 96°, è possibile
accoppiare 2 oppure 3 SUB a seconda del livello di
pressione necessario alle basse frequenze (fig. 2c e
2d). In ogni caso, il sistema è componibile liberamente
a seconda delle esigenze, in quanto è possibile
utilizzare un numero virtualmente infinito di unità
semplicemente rilanciando il segnale da un diffusore
all’altro.
Entrambi i modelli del sistema POSEIDON includono il
modulo di amplificazione DPPM - Digitally Processed
Power Module. Il processore digitale integrato nel
modulo effettua tutte le operazioni di trattamento del
segnale necessarie al sistema ed include una serie di
PRESETS con i parametri di funzionamento (crossover,
equalizzazione, ecc.) adatti per i più comuni tipi di
utilizzo. I PRESETS possono essere selezionati
direttamente dal pannello di controllo (vedi MODULO
DPPM), mentre tramite la connessione seriale con un
PC è possibile effettuare il controllo remoto dei
parametri principali, nonché la memorizzazione di
PRESETS personalizzati.
5. Installazione, collegamenti, trasporto
1. Installazione
La versione standard di POSEIDON 212 è destinata
all’installazione a terra e, pertanto, i diffusori devono
essere posizionati o direttamente sul palco oppure su
apposite pedane. Nel caso sia possibile, i satelliti
possono essere posizionati anche direttamente sopra
i sub.
POSEIDON 212 è disponibile anche in versione FLY,
equipaggiato con 4 flying bars sul pannello superiore
e 4 su quello inferiore. Per maggiori dettagli sul sistema
di sospensione di POSEIDON 212 FLY e sull’hardware
opzionale disponibile, consultate il POSEIDON FLYING
MANUAL.
2. Collegamenti
Utilizzate cavi di segnale BILANCIATI con connettore
XLR per collegare i diffusori al vostro mixer (fig. 3).
In una tipica configurazione satelliti più sub è sufficiente
collegare il segnale dal mixer alla presa SIGNAL INPUT
del primo diffusore e poi rilanciare il segnale da
quest’ultimo ai rimanenti utilizzando la presa SIGNAL
LINK (fig. 4).
Nel caso si vogliano collegare i diversi diffusori del
sistema anche attraverso la porta seriale RS485, è
sufficiente utilizzare cavi di segnale BILANCIATI con
connettore XLR collegati alle prese RS485 IN e RS485
OUT (fig. 4).
3. Trasporto
POSEIDON 212 possiede due maniglie in acciaio per
il trasporto.
POSEIDON 218 è dotato di quattro ruote fissate al
fondo e di quattro maniglie in acciaio su ogni lato per
facilitarne il trasporto ed il posizionamento.
6. Modulo DPPM - Pannello connessioni
(fig. 5)
1. Presa POWERCON per il cavo di alimentazione.
2. Presa POWERCON per il rilancio dell’alimentazio-
ne verso una seconda unità.
3. Interruttore di accensione/spegnimento.
4. Connettore XLR-F bilanciato per il collegamento
del segnale in ingresso (sensibilità +4dB)
5. Connettore XLR-M bilanciato per il rilancio del
segnale verso una seconda unità.
6. Controllo di separazione della massa elettrica
dalla massa del telaio.
7. Connettore a 9 poli per il collegamento alla porta
seriale RS232 del PC.
8. Connettore XLR-F bilanciato per il collegamento
del segnale di controllo in formato RS485 prove-
niente da un’altra unità.
9. Connettore XLR-M bilanciato per il rilancio del
segnale di controllo in formato RS485 verso
un’altra unità.
10. LED bi-colore per la segnalazione della presenza
di segnale in ingresso (colore VERDE) oppure
dell’intervento del LIMITER interno (colore ROS-
SO).
11. Display a 2 digit per la segnalazione del numero
di PRESET selezionato o dei parametri di controllo
del processore interno.
12. Tasto SEL per la selezione dei menù PRESETS.
PLUGINS, VOLUME, COMM.
13. Tasti UP & DOWN per la regolazione dei parame-
tri.
14. Tasto ENTER per la conferma del PRESET o del
PARAMETRO selezionato.
15. LED di segnalazione dello stato dei PLUGINS.
16. LED di segnalazione del menù selezionato.
17. Prese d’aria per il raffreddamento del modulo di
amplificazione.
ATTENZIONE!!!
PER NON COMPROMETTERE IL CORRETTO FUN-
ZIONAMENTO DEL MODULO, E’ MOLTO IMPOR-
TANTE CHE LE PRESE D’ARIA SIANO MANTENU-
TE SEMPRE LIBERE, PER CONSENTIRE UNA COR-
RETTA CIRCOLAZIONE DELL’ARIA DI RAFFREDDA-
MENTO.