9 ARCHIMEDE LCD SERIES - ITA
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L’inverter ingresso monofase / uscita trifase (IMTP) deve
essere collegato a un motore asincrono trifase con
alimentazione 100-240Vac 50/60 Hz. Le fasi devono essere
configurate a triangolo se il motore indica sulla targa 230V∆
/ 400Vλ (caso più comune, come in figura 12).
Figura 12 – Collegamenti motore a Triangolo
L’inverter ingresso trifase / uscita trifase (ITTP) deve essere
collegato ad un motore asincrono trifase con alimentazione
200-460 Vac 50/60 Hz. Le fasi del motore sono da collegare
a stella se il motore indica sulla targa 230V∆/400Vλ (caso
comune, come in Figura 13).
Figura 13 – Collegamenti motore a Stella
Collegare il cavo di uscita dell’Inverter (particolare N° 2 di fig.
4.) al cavo di alimentazione dell’elettropompa.
Accertarsi che l’elettropompa sia conforme alle condizioni di
esercizio elencate al capitolo 3 del seguente manuale. L’elettropompa destinata a funzionare con il presente
Inverter, se monofase, deve essere dotata dell’apposito condensatore per l’avvolgimento ausiliario collegato e di
cavo di alimentazione opportunamente dimensionato, con apposita spina (schuko consigliata).
In caso di collegamento a pompa sommersa con cavo di alimentazione di lunghezza maggiore di 20 metri
assicurarsi che la pompa sia adatta al funzionamento con inverter (deve avere buon isolamento tra fase e fase e
cuscinetti non conduttivi). In caso contrario è disponibile a parte un filtro di uscita in grado di ridurre le sovratensioni
sul motore (richiedere al servizio assistenza).
ATTENZIONE: non è possibile l’impiego di un condensatore addizionale di avviamento con disgiuntore; se
il motore della pompa presenta già cablato questo tipo di condensatore, dovrà essere disconnesso, e la
pompa si avvierà normalmente tramite l’inverter ed il solo condensatore di funzionamento in regime
permanente.
5.4 Collegamento elettrico dell’Inverter alla rete
La tensione di rete deve corrispondere con quella prevista nei limiti dall’Inverter, nel capitolo 3 -
CONDIZIONI DI ESERCIZIO. Assicuratevi una idonea protezione generale dal cortocircuito sulla
linea elettrica.
E’ necessario che l’impianto a cui viene collegato l’inverter sia conforme alle normative vigenti di
sicurezza:
• Interruttore differenziale automatico con I∆n=30mA; gli interruttori adatti sono quelli di tipo A o B
(raccomandato tipo B), in grado di riconoscere correnti di guasto pulsanti con componenti continue, immuni
ai disturbi elettromagnetici condotti in rete tipici degli inverter o dei rettificatori elettronici a taglio di fase.
• Collegamento a terra con resistenza totale inferiore a 100Ω.
• Se previsto dalle normative elettriche locali vigenti l’installazione di un interruttore magnetotermico
differenziale, assicuratevi che sia del tipo idoneo all’installazione (vedere tabella 2).
• Corrente di intervento della protezione magnetotermica consigliata:
Potenza pompa installata (kW)
Protezione magnetotermica
monofase 230V (A)
Protezione magnetotermica trifase
400V (A)
0.5 (0.75 Hp) 6 6
0.75 (1 Hp) 10 6
1.1 (1.5 Hp) 16 10
1.5 (2 Hp) 20 10
2.2 (3Hp) 25 16
3.0 (4 Hp) - 20
Tabella 2: Protezioni magnetotermiche consigliate
Attendere almeno 2 minuti dopo la disconnessione dalla rete prima di effettuare interventi
sull’Inverter o su parti collegate ad esso (ad es. cavi, trasduttore o motore) affinché i condensatori
del circuito interno dell’Inverter possano scaricarsi.