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Resonance r17a - Esecuzione Dei Test; Audiometria Tonale

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R 17A User’s Manual – Page 18
4. Esecuzione dei test
4.1 Audiometria tonale
L’audiometria tonale rappresenta il test di base per l’esame audiologico volto a valutare la funzionalità
uditiva e a determinare la soglia uditiva. Il termine soglia uditiva identifica il livello di intensità minima
percepita dal soggetto esaminato.
Il test e eseguito somministrando toni puri attraverso gli auricolari inclusi (Via Aerea – VA). La
determinazione della soglia può essere eseguita per un orecchio e successivamente per l’altro, per tutti i
toni, oppure per entrambi i lati per ciascun tono.
Il test può specificare la perdita VA ma non può determinare se sia dovuta ad anomalia nel meccanismo
conduttivo o al meccanismo del sensore neurale.
Prima di eseguire il test, rimuovere qualsiasi oggetto che può interferire con il posizionamento
dell’imbottitura delle cuffie sull’orecchio (es. capelli, occhiali, orecchini).
Posizionare la cuffia destra (identificata dal colore rosso sul trasduttore) sul lato destro e la cuffia sinistra
(identificata dal colore blu sul trasduttore) sul lato sinistro.
Assicuratevi che le imbottiture siano pulite per evitare la trasmissione di potenziali infezioni.
Regolare l’archetto delle cuffie agendo sulle due barre metalliche, per ottenere la giusta pressione
sull’orecchio e il corretto allineamento trasduttore-canale uditivo.
In caso di utilizzo del vibratore osseo posizionarlo sulla mastoide dell’orecchio da analizzare
Insegnare al paziente, prima di eseguire il test, a segnalare premendo il pulsante (o alzando la mano)
quando sente un suono, e a mantenere il pulsante premuto (o la mano alzata) fino a quando continua a
sentirlo.
Determinazione della soglia: il test parte a 1000 Hz sull’orecchio migliore del paziente.
Somministrare toni puri a 1000, 2000, 4000, 8000 Hz quindi a 500, 250 e 125 Hz.
Cominciare a sottoporre il tono ad un livello di intensità sufficientemente alto per essere udito
distintamente.
Il paziente sarà così in grado di identificare la “tonalità” del tono esattamente e di dare risposte chiare.
Se all’inizio del test venissero utilizzati livelli di intensità vicini alla soglia, il paziente potrebbe
sbagliare a rispondere poiché insicuro su cosa “dovrebbe sentire”. Se il livello si di-mostrasse
insufficiente per ottenere risposte chiare, aumentare il livello fino a quando il paziente risponde
in modo chiaro.
Per valutare il livello di soglia, procedere come segue:
Quando lo stimolo è chiaramente percepito dal paziente, ridurre progressivamente la sua
intensità in step da 10 dB.
Quando si raggiunge un livello a cui il paziente non risponde, diminuire l’intensità di 10 dB e,
interrompendo il tono manualmente, continuare ad incrementarne l’intensità in step da 5 dB,
fino a quando il paziente comincia nuovamente a rispondere.
Diminuire questo livello ancora una volta fino a che il paziente non risponde.
La vera soglia del test di audiometria tonale corrisponde al livello di intensità che ottiene una
risposta del paziente nel 50% delle somministrazioni.
Nei casi di acufene, è preferibile l’uso di toni pulsati (anziché continui).
Evitare gli ambienti rumorosi perché il rumore di fondo può causare risultati del test non corretti,
specialmente alle frequenze più basse.

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