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Gilardoni RDG600 - Page 23

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Per monitorare i difetti all’interno del materiale in esame, è possibile posizionare un gate tra l’eco di
interfaccia ed il primo eco di fondo.
Questo sistema funziona solamente se la superficie del pezzo in esame è piana e perfettamente orizzontale,
ma se essa risulta inclinata o variabile in altezza, si rende necessario un’ulteriore regolazione del ritardo a
causa dell’aumento o della diminuzione del percorso in acqua.
Per eliminare l’attivazione indesiderata del gate causata dalla variazione della colonna d’acqua durante il
controllo è stato previsto nell’apparecchio l’Interface Trigger IFT.
L’operatore ha la possibilità di regolare il gate di interfaccia in termini di posizione orizzontale (INIZIO), di
larghezza (LARGH) e di altezza (LIVEL). Il gate viene posizionato in modo tale da intersecare l’eco di
interfaccia in assenza di ritardo, in maniera tale da rendere visibili l’eco di trasmissione, l’eco di interfaccia e
l’eco di fondo, come mostrato nella figura sottostante.
U
na volta che l’Interface Trigger viene acceso, la visualizzazione della traccia avrà inizio sul fianco di salita
dell’eco di interfaccia e l’IFT, come un gate dinamico, prenderà in considerazione le variazioni dovute alle
differenti lunghezze del percorso in acqua e irregolarità della superficie del pezzo in esame.
La schermata sottostante mostra la funzione in modalità attiva, come si può notare dalla scritta IFT in basso a
destra, da parte all’indicatore dello stato di carica della batteria.

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