La velocità del suono del pezzo in esame moltiplica questo tempo in modo da ottenere come risultato una
le
ttura accurata di distanza o di spessore. Dato che la velocità reale del suono nei materiali può essere
differente dai valori pubblicati, i risultati migliori si ottengono quando lo strumento è calibrato con un blocco
campione dello stesso materiale del pezzo in esame. Questo blocco deve essere piano (facce piano-parallele),
superficie liscia e con uno spessore pari al massimo spessore ispezionabile del pezzo in esame.
L’operatore dovrebbe essere inoltre consapevole che la velocità del suono potrebbe non essere costante su
tutto il pezzo in esame a causa degli effetti dovuti ai trattamenti termici. Questo aspetto deve
necessariamente essere preso in considerazione quando vengono valutati i risultati delle prove di misura di
spessore. La taratura dovrebbe sempre essere verificata dopo gli esami per minimizzare gli errori.
1.4.2 Procedura per lo zero sonda
La procedura di calibrazione del trasduttore deve essere eseguita secondo quanto espresso dalle norme di
riferimento. Il blocco di calibrazione deve essere pulito, in buone condizioni ed esente da usura e/o
ossidazioni: lo stesso dovrà avere il certificato secondo EN12223 in validità. L’esecuzione non corretta delle
procedure di calibrazione e di zero sonda o un blocco di taratura non conforme, causano letture di spessore
ed indicazioni defectologiche non precise.
1.4.3 Taratura per la rilevazione dei difetti
Quando vengono eseguite rilevazioni di difetti, è importante notare che l’ampiezza delle indicazione non è
relativa solamente alla dimensione della discontinuità; anche la profondità del difetto sotto la superficie del
pezzo in esame ha influenza sull’ampiezza a causa delle caratteristiche di diffusione del fascio ultrasonoro e
della zona del campo prossimo del trasduttore. In aggiunta, le caratteristiche delle discontinuità come
l’orientazione e la tipologia possono alterare l’ampiezza della risposta. Per queste ragioni, la calibrazione
dovrebbe essere effettuata con un blocco campione dello stesso materiale del pezzo in esame, con
discontinuità artificiali rientranti nel range di dimensioni e profondità del materiale da controllare.
All’operatore si consiglia nuovamente di fare riferimento ad appositi libri riguardanti il controllo ultrasonoro
per informazioni più dettagliate in merito, che non rientrano nello scopo di questo manuale.
1.4.4 Effetti della temperatura sulla calibrazione
La velocità del suono nel pezzo in esame e l’usura del trasduttore variano al variare della temperatura. Tutte
le calibrazione devono essere eseguite su un blocco campione alla stessa temperature del pezzo in esame, per
minimizzare gli errori.
1.4.5 Condizioni del trasduttore
Il trasduttore utilizzato per gli esami deve essere in buone condizioni ed esente da usura sulla superficie di
emissione. Il range specifico del trasduttore deve comprendere il range completo degli spessori da esaminare
e/o le tipologie di difetti da cercare. La temperatura del materiale da testare deve essere compreso nel range
delle temperature specifiche del trasduttore.
1.4.6 Utilizzo dell’accoppiante
Gli operatori devono avere familiarità con l’uso degli accoppianti ultrasonori. Deve essere sviluppata
l’abilità nell’esecuzione delle prove, in modo tale che l’accoppiante sia usato e applicato in maniera corretta,
tale da eliminare variazioni nello spessore di accoppiante che possono causare errori o letture non precise.
La calibrazione e l’esecuzione delle prove dovrebbero essere eseguite in condizioni simili di accoppiamento,
utilizzando la minima quantità di accoppiante e applicando un’adeguata pressione sul trasduttore.