AV V E RT E N Z A
l Controllare il sito di applicazione ogni 2-3 ore per garantire una buona consistenza della cute e un corretto
allineamento della luce. In caso di danni alla cute, cambiare il punto di applicazione del sensore. È
opportuno cambiare il sito di applicazione ogni 4 ore.
NOTA:
l Non utilizzare ossimetri fotoelettrici e sensori SpO
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durante la risonanza magnetica (MRI), perché la
corrente indotta può causare ustioni.
12.5
Limiti della misurazione
L’accuratezza della misurazione può essere influenzata da:
n Interferenze elettriche ad alta frequenza, quali interferenze del monitor host o da fonti esterne, p.e. da apparecchi
elettrochirurgici collegati al monitor.
n Test diagnostico.
n Unità elettrochirurgica.
n Uso di mezzi di contrasto intravascolari
n Effetti da campo elettromagnetico, p.e. apparecchiature di risonanza magnetica nucleare.
n Eccessivo movimento del paziente (movimenti attivi o passivi).
n Errata installazione del sensore o applicazione in sito non idoneo.
n Sensore applicato a un arto con bracciale per la misurazione della pressione, catetere arterioso o linea
intravascolare.
n Concentrazioni significative di emoglobina non funzionale, come carbossiemoglobina (COHb) e metemoglobina
(MetHb).
n Cattiva perfusione circolatoria del sito di applicazione del sensore.
n Alcuni pazienti necessitano di maggior vigilanza sulle condizioni del sito di applicazione del sensore. Non
applicare il sensore su tessuti edematosi o molli.
n Quando viene portato da un ambiente freddo a un ambiente caldo e umido, attendere e non usare il dispositivo
immediatamente.
n Se le dita del paziente sono troppo sottili o fredde, la misurazione della SpO
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e del polso può non essere attendibile:
applicare il sensore a un dito di dimensioni maggiori, p.e. al pollice o al medio.
n Ve r i f ic a re c he il percorso ottico sia libero da ostacoli ottici quali tessuti cerati, o la misurazione sarà inaccurata.
n Un’eccessiva luce ambientale può influenzare la misurazione, come in presenza di lampade fluorescenti, laser a
rubino, riscaldatori a infrarossi, luce solare diretta, ecc.