18
ITALIANO
10.3 Allarme livello massimo acqua in caldaia
Se il livello dell’acqua in caldaia è al di sopra del livello di sicurezza la centralina elettronica provvede ad in-
terrompere il caricamento automatico e segnala il guasto tramite il lampeggio contemporaneo dei pulsanti di
erogazione più i tre led del livello elettronico.
/PUB
4FJOUFSWJFOFMBMMBSNFMJWFMMPNBTTJNPJODBMEBJBWFEFSFJMDBQJUPMPi130#-&.*&40-6;*0/*w
11. Dispositivi di sicurezza
11.1 Termostato di sicurezza a riarmo manuale
Il termostato di sicurezza è posto accanto alla centralina elettronica e vi si accede smontando il pannello
laterale sinistro della macchina. La sonda del termostato, sistemata all’interno delle resistenze elettriche, in-
terrompe l’alimentazione elettrica a ogni innalzamento anomalo di temperatura. Le resistenze non riscaldano
più l’acqua in caldaia e la macchina non può essere utilizzata correttamente; è necessario l’intervento del
tecnico del centro d’assistenza LA SAN MARCO SPA.
*MSJBSNPEFMUFSNPTUBUPEJTJDVSF[[BEFWFFTTFSFFGGFUUVBUPEBMUFDOJDPBVUPSJ[[BUP-"4"/."3-
$041"JMRVBMFEFWFQSJNBSJNVPWFSFMBDBVTBDIFIBQSPWPDBUPJMCMPDDPEFMMBNBDDIJOBQFS
caffè.
11.2 Valvola di sicurezza
La valvola di sicurezza è montata sulla parte superiore della caldaia, in corrispondenza della zona occupata
dal vapore acqueo. Interviene se all’interno della caldaia si crea un aumento considerevole di pressione; essa
consente il repentino abbassamento della pressione espellendo il vapore acqueo in atmosfera (interviene a
2÷2.5 bar). Il vapore acqueo, in caso d’intervento della valvola, è trattenuto e dissipato dalla carrozzeria della
macchina, in modo tale da evitare rischi per le persone esposte.
*ODBTPEJJOUFSWFOUPEFMMBWBMWPMBEJTJDVSF[[BTQFHOFSFMBNBDDIJOBFDPOUBUUBSFJNNFEJBUBNFO-
UFJMUFDOJDPBVUPSJ[[BUP-"4"/."3$041"
12. Informazione agli utenti
Ai sensi dell’art. 13 del Decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 ”Attuazione delle Direttive
2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolo-
se nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei riuti”.
t *MTJNCPMPEFMDBTTPOFUUPCBSSBUPSJQPSUBUPTVMMBQQBSFDDIJBUVSBPTVMMBTVBDPOGF[JPOFJOEJ-
DBDIFJMQSPEPUUPBMMBmOFEFMMBQSPQSJBWJUBVUJMFEFWFFTTFSFSBDDPMUPTFQBSBUBNFOUFEBHMJ
BMUSJSJmVUJ
t -BSBDDPMUBEJGGFSFO[JBUBEFMMBQSFTFOUFBQQBSFDDIJBUVSBHJVOUBBmOFWJUBÒPSHBOJ[[BUBFHFTUJUBEBMQSP-
EVUUPSF-VUFOUFDIFWPSSËEJTGBSTJEFMMBQSFTFOUFBQQBSFDDIJBUVSBEPWSËRVJOEJDPOUBUUBSFJMQSPEVUUPSFF
seguire il sistema che questo ha adottato per consentire la raccolta separata dell’apparecchiatura giunta
BmOFWJUB
t -BEFHVBUBSBDDPMUBEJGGFSFO[JBUBQFSMBWWJPTVDDFTTJWPEFMMBQQBSFDDIJBUVSBEJTNFTTBBMSJDJDMBHHJPBM
USBUUBNFOUPFBMMPTNBMUJNFOUPBNCJFOUBMNFOUFDPNQBUJCJMFDPOUSJCVJTDFBEFWJUBSFQPTTJCJMJFGGFUUJOFHB-
UJWJTVMMBNCJFOUFFTVMMBTBMVUFFGBWPSJTDFJMSFJNQJFHPFPSJDJDMPEFJNBUFSJBMJEJDVJÒDPNQPTUBMBQQB-
recchiatura.
t -PTNBMUJNFOUPBCVTJWPEFMQSPEPUUPEBQBSUFEFMEFUFOUPSFDPNQPSUBMBQQMJDB[JPOFEFMMFTBO[JPOJBN-
NJOJTUSBUJWFQSFWJTUFEBMMBOPSNBUJWBWJHFOUF