ITALIANO
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14.3.9. Tempo massimo di scambio
In base al parametro ET (tempo massimo di scambio), ogni dispositivo ha un contatore del tempo di lavoro, ed in base a questo si
aggiorna l’ordine di ripartenza secondo il seguente algoritmo:
• se si è superato almeno metà del valore di ET si attua lo scambio di priorità al primo spegnimento dell’inverter (scambio allo
standby);
• se si raggiunge il valore di ET senza mai arrestarsi, si spegne incondizionatamente l’inverter e si porta questo alla priorità minima
di ripartenza (scambio durante la marcia).
Se il parametro ET (tempo massimo di scambio), è posto a 0, si ha lo scambio ad ogni ripartenza. Vedi ET: Max tempo di
scambio.
14.3.10. Raggiungimento del tempo massimo di inattività
Il sistema multi pompa dispone di un algoritmo di antiristagno che ha come obiettivo quello di mantenere in perfetta efficienza le pompe e
mantenere l’integrità del liquido pompato. Funziona permettendo una rotazione nell’ordine di pompaggio in modo da far erogare a tutte le
pompe almeno un minuto di flusso ogni 23 ore. Questo avviene qualunque sia la configurazione del dispositivo (enable o riserva). Lo
scambio di priorità prevede che il dispositivo fermo da 23 ore venga portato a priorità massima nell’ordine di partenza. Questo comporta
che appena si renda necessario l’erogazione di flusso sia il primo ad avviarsi. I dispositivi configurati come riserva hanno la precedenza
sugli altri. L’algoritmo termina la sua azione quando il dispositivo ha erogato almeno un minuto di flusso. Terminato l’intervento
dell’antiristagno, se il dispositivo è configurato come riserva, viene riportato a priorità minima in modo da preservarsi dall’usura.
14.3.11. Riserve e numero di dispositivi che partecipano al pompaggio
Il sistema multi pompa legge quanti elementi sono connessi in comunicazione e chiama questo numero N. In base poi ai parametri NA
ed NC decide quanti e quali dispositivi devono lavorare ad un certo istante.
NA rappresenta il numero di dispositivi che partecipano al pompaggio.
NC rappresenta il massimo numero di dispositivi che possono lavorare contemporaneamente.
Se in una catena ci sono NA dispositivi attivi e NC dispositivi contemporanei con NC minore di NA significa che al massimo partiranno
contemporaneamente NC dispositivi e che questi dispositivi si scambieranno tra NA elementi. Se un dispositivo è configurato come preferenza
di riserva, sarà messo per ultimo come ordine di partenza, quindi se ad esempio ho 3 dispositivi e uno di questi confi gurato come riserva, la
riserva partirà per terzo elemento, se invece imposto NA=2 la riserva non partirà a meno che uno dei due attivi non vada in fault.
Vedi anche la spiegazione dei parametri
NC: Dispositivi contemporanei;
IC: Configurazione della riserva.
14.3.12. Controllo WireLess
Il dispositivo si può collegare con altri dispositivi attraverso il canale wireless proprietario. Esiste quindi la possibilità di pilotare
funzionamenti particolari del sistema attraverso segnali ricevuti in remoto: ad esempio in funzione del livello di una cisterna fornito
tramite un galleggiante è possibile comandare il riempimento della stessa; con il segnale proveniente da un timer è possibile variare il
set-point da SP a P1 per alimentare un’irrigazione. Questi segnali in ingresso o in uscita dal sistema, sono gestiti da una centralina di
controllo acquistabile separatamente a catalogo DAB.
15. APP, CLOUD E AGGIORNAMENTO DEL SOFTWARE
Attraverso l’App H2D oppure tramite centro servizi, è possibile aggiornare il software del prodotto all’ultima versione disponibile.
Per il funzionamento in gruppo di pompaggio è necessario che tutte le versioni firmware siano uguali, pertanto nel caso si stia creando
un gruppo con uno o più dispositivi con versioni firmware diverse, sarà necessario fare un aggiornamento per allineare tutte le versioni.
Requisiti per APP H2D da Smartphone
• Android ≥ 8
• IOS ≥ 12
• Accesso a Internet
Requisiti PC per accesso alla dashboard Cloud.
• Browser WEB che supporti JavaScript (es. Microsoft Edge,
Firefox, Google Chrome, Safari)
• Accesso alla rete internet
Requisiti di Rete Internet per accesso al Cloud
• Connessione diretta a Internet attiva e permanente sul posto.
• Modem/Router WiFi.
• Segnale WiFi con buona qualità e potenza nella zona in cui è installato il prodotto.
Qualora il segnale WiFi fosse deteriorato è
suggerito l’utilizzo di un WiFi Extender.
Si consiglia l’uso del DHCP, nonostante vi sia
la possibilità di impostare un IP Statico.