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Blackmagicdesign ATEM Mini - Page 1517

Blackmagicdesign ATEM Mini
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Come sono composti i livelli?
Solitamente l’elaborazione di uno switcher progredisce dalla selezione degli
ingressi sulla sinistra del pannello di controllo alle funzioni applicate alle uscite, situate
sulla destra.
Il montaggio è del tutto diverso. Nel software di montaggio i livelli sono uno sopra
l’altro. Il livello più in basso è coperto da quelli più in alto. Dunque le clip nel livello 2
coprono le clip del livello 1. Di solito i tagli e le dissolvenze si inseriscono nel livello 1,
e gli altri elementi nei livelli superiori. Per lo stesso motivo, le clip nel livello 3 coprono
le clip nei livelli 2 e 1. Gli edit più complessi arrivano a contenere decine di livelli.
Per capire come DaVinci Resolve dispone il materiale può essere utile osservare il
progetto dopo averlo importato perché su ogni livello è identificabile un tipo diverso
di elaborazione.
Livello 1 Contiene le principali operazioni di assemblaggio delle diverse sorgenti. Le clip
sono intere e i punti di edit rappresentano tagli netti o dissolvenze. Questo livello
corrisponde alla commutazione eseguita sull’ingresso principale. Tutti gli edit degli
ingressi video e i fotogrammi si trovano sul livello 1.
Livello 2 Contiene le chiavi secondarie. Nello switcher ATEM, la chiave secondaria segue il
blocco delle transizioni. Nel contesto del montaggio si trova sul livello 2 e prevale
sulla commutazione principale visibile nel livello 1. La grafica con canale alfa mandata
in onda come chiave secondaria finisce sull’uscita video dello switcher e sul livello 2
del software di montaggio, quindi in sovraimpressione al livello 1.
Livello 3 Contiene la dissolvenza in nero - l’ultima parte dell’elaborazione - che oscura
gradualmente tutti i livelli dello switcher. Di solito si utilizza alla fine del programma
o per introdurre uno spot pubblicitario. Si trova sul livello 3 perché scavalca tutti i livelli
sottostanti proprio come fa sullo switcher. La dissolvenza in nero è un generatore di
video nero con una dissolvenza all’inizio e in coda.
Spostare i punti di edit
Uno dei vantaggi del montaggio è la possibilità di spostare i punti di edit a piacimento. Spesso
durante la produzione dal vivo, gli eventi si susseguono molto velocemente e non è facile stare
al passo; si pensi alle interviste in cui gli interlocutori si interrompono a vicenda. Loperatore di
commutazione potrebbe non riuscire a staccare sulle immagini al momento giusto.
In questo caso, muovendo i punti di edit con la funzione Roll è possibile spostarsi sul momento
prima che l’interlocutore inizi a parlare. Se loperatore di commutazione non è riuscito a staccare
al momento opportuno, basta ricorrere al montaggio per sistemare la sequenza temporale delle
immagini e rendere il programma più gradevole.
Per spingere in avanti una sezione, raggiungi il suo punto di edit nella timeline e poi posizionati
nella timeline inferiore. Qui vedrai comparire uno strumento a due barre. Clicca e trascina verso
sinistra per anticipare l’attacco della clip; clicca e trascina verso destra per posticiparlo.
Fai attenzione a non cliccare gli strumenti a una barra con le freccette perché effettuano un
Trim in avanti e indietro. Spostando il mouse in prossimità dei punti di edit, lo strumento cambia
automaticamente. Gli strumenti Trim in avanti e indietro estendono o riducono la durata
dell’intera traccia video, alterando la sincronizzazione dell’audio rispetto alla traccia audio
verde sottostante.
1517ATEM Software Control

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